Fc Krasnodar: quando la pianificazione fa la differenza

Calcio
// Novembre 15, 2020

Quando si parla di calcio professionistico quasi sempre ci si fa influenzare dai risultati del momento, scenari che si ripetono in coincidenza degli europei e dei mondiali, quali ad esempio il fenomeno spagnolo, l’organizzazione tedesca, e cosi via.

Ci sono però delle eccellenze di cui si parla e si conosce poco, piccole stelle sparse nel mondo, una di queste è senz’altro Il FC Krasnodar, fondata solamente nel 2008.

Fondata dall’imprenditore 53enne Sergey Galitsk, un magnate russo che ha una visione ben chiara dei suoi programmi: investire gran parte delle risorse nel settore giovanile, attraverso una struttura iper qualificata e ben organizzata.

Il punto di forza di questa società è stato sicuramente la pianificazione, centrando ogni singolo obiettivo attraverso una strategia ben chiara e strutturata, soprattutto se misuriamo gli investimenti con i risultati sportivi, che parlano chiaro, nati nel 2008, competono nella massima divisione Russa e dalla Stagione 2014/15, hanno sempre centrato l’accesso alla Europa League (coronando quest’anno il sogno della prima partecipazione alla Champions League)

La prestigiosa società calcistica russa FC Krasnodar ha recentemente completato la realizzazione di un nuovo ed importante complesso denominato “Chetuk”, dall’omonimo fiume che scorre nelle vicinanze. 

L’insieme di edifici e di campi copre una superficie di oltre 3000 mq in un’area incontaminata e caratterizzata da un clima mite.

Il progetto è stato affidato allo studio Maxim Rymar. Seguendo i principi di una perfetta integrazione con il paesaggio, gli artefici del progetto hanno realizzato una struttura sportiva di altissimo livello, volta a creare un contesto elegante ma soprattutto confortevole per i calciatori. 

All’interno di questo meraviglioso complesso si trovano tutte le risorse per la prima squadra e per le giovanili: 15 campi all’aperto, dodici in erba naturale e tre in manto sintetico, due arene coperte per l’inverno ed uno stadio da 3mila posti dove le squadre giovanili disputano le loro partite casalinghe.

Il meraviglioso e futuristico stadio completa l’opera, 33.000 spettatori la capienza, connessione wifi ultra veloce ovunque e aree dedicate ben divise per le varie organizzazioni.

Completa l’opera un enorme mega schermo di proporzioni mai viste nel mondo, alto 13 metri, che copre l’intera superficie dello stadio.

I “Bulls”, questo il nickname della squadra,  richiamato dal simbolo presente nel logo, nascono nel 2008 e oltre alla loro bravura sono subito aiutati da un pizzico di fortuna, arrivano infatti terzi alla prima stagione, ma grazie alla contemporanea rinuncia di Volgar Gazprom II and Bataysk, sono immediatamente promossi in prima divisione (equivalente della nostra serie B italiana).

Non si ripete però il miracolo alla seconda stagione, i Bulls arrivano quinti ma il sogno “Serie A” e’ rimandato solamente alla stagione successiva.

L’esordio in Europa League è storia recente, nel 2014 il club approda per la prima volta e fu un esordio con il botto. Infatti il Krasnodar elimina  il Real Sociedad nei playoff nel turno preliminare, venendo poi eliminato ai gironi da Everton e Wolfsburg.

Nelle stagioni seguenti ha SEMPRE centrato le qualificazioni all’Europa League 

Quest’anno per la prima volta il club centra una strepitosa qualificazione alla Champions League e all’esordio batte il Paok in trasferta per 2-1, tutto il resto è attualità.

Il fondatore Sergey Galitsk ogni qualvolta viene intervistato, ci tiene a ribadire che non si  tratta di miracolo, coincidenza o fortuna, ma di programmazione,  organizzazione e  perseveranza.  Parole  che tuonano  forti e che dovrebbero essere  ascoltate dai tantissimi  presidenti  che in Italia sono alla ricerca del successo per il proprio club.

Silvio Crisari

Head Coach National Norway Futsal Team

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