Calcio e Futsal: Il difensore moderno, quali sono oggi le qualità dei Top Players

Calcio
// Dicembre 30, 2020

Innanzitutto un ringraziamento doveroso va al Mister Andrea Loiacono che anche in questo caso, ha saputo utilizzare con grandissima maestria le competenze acquisite realizzando un video eccelso.

Sentiamo parlare molto spesso di statistiche, dati che un tempo si riferivano al numero di gol segnati in una partita, percentuale di possesso palla, tiri in porta e qualcosa altro.

I calciatori venivano selezionati sulla base di poche valutazioni soggettive e bastava un block notes per annotare gli elementi da studiare.

Oggi con l’avvento dei big data, in ogni club che si rispetti, si rivela fondamentale l’inserimento di almeno una figura professionale che abbia alte competenze nell’area match analysis, siamo letteralmente sommersi dai dati e se non sappiamo come leggerli, spesso questi numeri diventano un problema invece che un valore aggiunto.

Due aspetti determinanti inseriti nelle ultime didattiche evolute sono i Key pass e l’indice di pericolosità. Questo secondo aspetto merita un argomento a parte, che tratterò nel prossimo articolo, oggi parleremo di Key Pass, perchè ci tornerà utile a proposito della scelta del difensore “perfetto”.

Cosa sono i key pass? E perchè risultano cosi preziosi?

Tutto nasce da un numero che in questi anni è stato utilizzato fino ad abusarne, ossia i passaggi riusciti e sbagliati in una partita da una squadra e dai singoli elementi che la compongono. 

Questo dato forniva dei numeri che all’apparenza erano molto interessanti ma che poi, analizzandoli attentamente, dimostravano enormi lacune. Perchè è vero che alcuni giocatori in una gara riuscivano a fare anche il doppio dei passaggi di altri, ma era altrettanto vero, che la gran parte di quei passaggi, erano cosiddetti “banali”, ossia magari passaggi tra difensori, magari di pochi metri e senza alcuna pressione avversaria.

Da qui l’esigenza di ricercare un passaggio più “raffinato”, un qualcosa di misurabile e concreto, e quindi si sono analizzati tutti quei passaggi che comunque superavano almeno una linea difensiva di gioco e che quindi creavano una superiorità veloce o un pericolo concreto.

Quindi non solo un assist per un gol, ma anche un passaggio in verticale ben fatto da un centrocampista per smarcare una punta, oppure, per l’appunto, un passaggio di un difensore centrale a servire un centrocampista, saltando la linea offensiva avversaria.

Leggendo e misurando questo dato, si è visto che fino a qualche anno fa, nella top ten dei campionati italiani delle statistiche dei key pass, comparivano solamente centrocampisti o attaccanti.

Ripetendo questa analisi negli ultimi campionati, italiani ed europei, con stupore, si è visto l’inserimento in questa classifica di difensori centrali quali ad esempio Chiellini, ed addirittura di un portiere tedesco (l’immenso Neuer).

Cosa è cambiato nel “sistema” calcio che ha generato questo incredibile cambiamento? Semplicemente l’evoluzione tattica, che negli anni passati, voleva dei difensori centrali, che sapessero marcare alla perfezione gli attaccanti e che in fase di possesso palla, avrebbero dovuto “badare al sodo” e spazzare la palla oppure passarla al compagno più vicino per far impostare l’azione dai centrocampisti. 

Oggi invece, si è alla ricerca continua della superiorità numerica, ed avere un difensore centrale che riesca a superare una linea avversaria, corrisponde ad avere un mitra sempre bello carico (figuriamoci avere un portiere con i piedi buoni che sappia partecipare attivamente all’azione in fase di possesso palla).

Anche in questo aspetto, il calcio a 5 parte avvantaggiato, e può insegnare molto al calcio, per molti aspetti. Il primo, quello più importante, l’aspetto delle distanze (nel calcio molto grandi, nel calcio a 5 davvero limitate); per un difensore, la percezione del pericolo in questi due sport è completamente diversa, mettete un difensore di calcio a 5 su un campo di calcio e vedrete che conserverà la palla senza patemi d’animo anche con avversari molto vicini, mentre un calciatore si libererà della stessa molto prima.

Il secondo aspetto è proprio dettato dalla qualità, nel calcio a 5 la specificità dei ruoli è nettamente differente, quindi anche un ultimo difensivo, ha delle qualità tecniche davvero invidiabili, che lo supporta in modo migliore in fase di impostazione.

In questi prossimi anni assisteremo ad una completa innovazione nei ruoli di portiere e difensore centrale, con calciatori che saranno si bravi a difendere l’1 contro 1, ma che saranno costretti ad imparare la gestione del rischio ed a fare molti più chilometri di quelli che percorrono oggi.

Nel video vedremo molti esempi, per cominciare da situazioni dove si difende vicino la porta una pressione avversaria con grande serenità, utilizzando appoggi e sostegni preziosi ma soprattutto dei grandi mezzi tecnici.

Proseguiremo con un esempio di difensore che prende dei rischi misurati ed in conduzione salta un avversario creando superiorità in modo molto semplice ed efficace, Vi mostreremo l’importanza della ricerca della verticalizzazione.

Vi mostreremo come palla al piede sia importante “attendere” i tempi giusti, portare palla per “attirare” gli avversari e creare spazi dove verticalizzare velocemente.

Mi sento nuovamente di fare un grande ringraziamento anche questa volta al coach Andrea Loiacono, valore aggiunto in questa analisi.

Silvio Crisari

Qui trovate il video integrale

Silvio Crisari

Head Coach National Norway Futsal Team

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Calcio, Football