Ragazzo 16enne inventa test per cancro al pancreas

Miscellaneous
// ottobre 7, 2013

ROMA (WSI) – Quando una materia ti appassiona, diventa poi la tua vita. Passi notte e giorno a cercare di capire com’è fatta, la studi, magari ti capita anche di scoprire e inventare qualcosa di geniale. La passione e anche una grande dose di intelligenza sono state le armi, o meglio gli strumenti, con cui un ragazzo di soli 16 anni del Maryland ha inventato un test per individuare il cancro al pancreas. La stessa malattia che si è portata via suo zio. Non è un ragazzo comune Jack Andraka. Ma geniale, giusto sottolinearlo. Perchè ha inventato un nuovo metodo diagnostico, economico e molto sensibile, per scoprire la presenza di questa neoplasia.

Andraka è sbarcato oggi a Roma per la ‘Maker Faire’, la più grande esposizione europea di progetti creativi. E utili, diremo noi, alla luce della sua invenzione. Jack, a soli 16 anni, ha alle spalle molti riconoscimenti e premi per il suo test cartaceo.

Il test consiste in una striscia capace di misurare i livelli di mesotelina, un biomarcatore del cancro al pancreas presente nel sangue del paziente. Andraka sogna in futuro il Nobel per la Medicina: “Sono molto giovane – afferma – ma sarebbe un sogno vincerlo”.

Jack è ottimista sull’Obamacare, la riforma della sanità Usa che porta il nome del presidente e che “potrà aiutare le persone in difficoltà”, sottolinea. “Usando internet – spiega Andraka – ho capito molto dei tumori al pancreas, da come vengono scoperti a come sono curati. Oggi i test per questa neoplasia costano anche 800 dollari e io ho cercato di creare un ‘sensore’ poco costoso, semplice, sensibile e molto selettivo”.

La striscia inventata da Andraka, una volta immersa in una soluzione di nanotubi di carbonio, mette in evidenza i livelli di mesotelina presenti nel sangue, un segnale d’allarme neoplastico. “Ho lottato molto per farmi ascoltare, i medici ridevano appena vedevano la mia età – aggiunge – poi ho incontrato Anirban Maitra, oncologo della John Hopkins University, l’unico ad accettarmi nei laboratori e permettermi di lavorare alla mia idea”. “Il mio test – spiega – è 168 volte più veloce di altri screening attualmente disponibili, è piu’ accurato e costa pochissimo”. Ora Jack sta lavorando al suo sviluppo commerciale grazie ad alcune aziende interessate alla sua invenzione. (RAI NEWS 24)

Commenti

Categories
Miscellaneous