Il tilt

Poker
// ottobre 23, 2010

Voglio fare una riflessione su un argomento che si tocca poche volte perche’ si cerca di eliminare dalla testa in quanto negativo, il tilt.

Il tilt avviene all’ improvviso, e’ un oscuramento totale del cervello e quando arriva quasi sempre e’ troppo tardi per fare qualunque cosa, dopo poco si esce dal torneo, e’ un processo irreversibile che porta sistematicamente alla disgrazia, ma si puo’ evitare?

Difficile rispondere, la cosa incredibile e’ che il tilt colpisce tutti, indistintamente, anche le persone piu’ pazienti ed insospettabili, io cerco di combatterlo anticipandolo (ma vi confesso che spesso arriva come un treno diretto e mi colpisce duramente).

Per cercare di anticiparlo ogni volta che subisco una bad beat mi alzo immediatamente, non fumo ma compenso uscendo dalla poker room e perdendo quei 5 minuti navigando sul web o facendo una telefonata smorza tensione ad una persona cara che possibilmente non conosce neanche le regole del Poker (cosi’ da parlare di altro).

Quei piccolissimi 5 minuti riescono ad avere un effetto leva su quella voglia di immediata rivalsa che altrimenti ti fa ragionare piu’ per vendetta che per strategia giocando un poker azzardato che spesso porta solo negativita’, in genere rientro molto piu’ sereno e riesco a gestire le mani successive come se prima non fosse accaduto nulla.

Un’ altra fase di gioco che merita di essere interrotta con pause di “5 minuti” e’ quella post-cena, durante un torneo la pausa cena e’ PAZZESCAMENTE deleteria e quando si rientra al tavolo spesso lo si fa’ con un annebbiamento che complica il gioco ed appena percepisco questo do’ subito uno STOP. Di certo quando uscira’ la ricetta per non cadere nel TILT molti miei amici (me compreso) pagheranno ORO per averla!

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