Chad Brown, un gigante d’uomo

Miscellaneous
// giugno 30, 2014

Un giorno in palestra Fabio Coppola mi presenta un suo amico, un personaggio famoso, mi racconta chi fosse e quanto sia stato sfortunato ad essere stato aggredito dalla malattia del secolo proprio nel suo miglior momento. Era il 2010, da allora 4 anni di combattimento, pochi giorni fa alle World Series of Poker gli è stato assegnato un braccialetto ad honorem, per lui che il poker lo adora sarà stata sicuramente una notizia bellissima.

Chad Brown è un attore appassionato di poker, mi ha colpito moltissimo una sua lettera pubblicata qualche mese fa:

“Sto scrivendo questo post dallo Sloan Kettering Cancer Center di New York City dove mi sto attualmente riprendendo da un intervento chirurgico. In realtà questo era il quinto intervento chirurgico, e nel corso degli ultimi quattro anni ho dovuto sottopormi ad irradiazione in diverse occasioni, sono stato sottoposto a chemioterapia e ad altre forme di trattamento.

D’ora in poi la chirurgia però non servirà più a guarirmi, c’è ancora il cancro nel mio corpo e speriamo ci sia tempo per la creazione di un farmaco che mi aiuti ad uscirne. Ora non si sa di preciso cosa mi aspetti, potrei aver bisogno di sottopormi ad un altro ciclo di chemio che potrebbe farmi guadagnare tempo, ma che comunque non è una cura. Ma ci sono un paio di farmaci che potrebbero fare al caso mio, ed è quello che spero.

Nel frattempo, quando sto bene, il poker è ancora una delle mie più grandi passioni. Amo competere, e quando sono li voglio vincere. Dopo essere stato runner up in un evento preliminare al Borgata Winter Open il mese scorso anche nel Main Event sono andato abbastanza bene finendo al 26° posto. Quindi, anche se il mio corpo non è forte come una volta, il cervello funziona ancora bene per esprimere un livello di poker elevato.

Il modo in cui gestisco questa situazione è simile ad una mano di poker. La potrai gestire al meglio, ma potrai ancora perdere. Se il caso fosse questo saprò comunque di aver fatto tutto il possibile per uscirne vincitore. Tutti noi abbiamo una scelta quando si tratta di come vogliamo affrontare ciò che ci succede nella vita. Se volete sentirvi vittime, siete liberi di farlo. Io invece ho scelto di non farlo, non mi sento una vittima. Mi sento molto fortunato perchè ho avuto la vita che desideravo, indipendentemente da ciò che sta accadendo ora. Non sono mai stato depresso a causa della mia malattia.

Ovviamente è una sfida perchè non so se sarò sano per le prossime due settimane, ma è difficile fare piani a lunga scadenza. Se sto bene e posso partecipare ad un torneo nel week end sono molto felice di andare a giocare e vivere il momento. Questa cosa mi da grande gioia. Tra un paio di giorni verrò dimesso dall’ospedale e cinque giorni dopo il mio chirurgo mi visiterà. Se andrà tutto bene sarò a Los Angeles al Commerce Casino per il torneo che inizia ai primi di Marzo. Purtroppo però è qualcosa che non posso pianificare, ma è una delle cose che voglio fare se ne avrò la possibilità.

Nel frattempo, quando ho un po’ di tempo libero dai trattamenti e sono negli Stati Uniti, gioco a soldi finti su PokerStars al livello 1.000.000/2.000.000 per mantenermi in forma. Le partite sono simili a quelle vere, i giocatori vogliono vincere e credo sia un buon allenamento.

Ho avuto un grande sostegno da familiari e amici che sono ormai a conoscenza di ogni aspetto della mia malattia. Chiunque mi chiede se sto attraversando un momento difficile, la risposta è no. Questa è solo una parte della vita e bisogna accettarla.

Adesso guardo con fiducia alla prossima mano!”

Oggi purtroppo le sue condizioni sono gravissime, però bisogna avere fede e credere fino in fondo ai miracoli, tu sei un esempio per generazioni intere, noi non possiamo far altro che pregare e dirti:

Chad non mollare!

Silvio Crisari

Commenti

Categories
Miscellaneous, Poker