Campioni d’ Italia – Torneo delle regioni 2017

Football
// maggio 13, 2017

Il 26 marzo 2016, nella finale di Courmayeur, il Veneto batteva 3-2 il Lazio di Crisari mettendo fine ai sogni di gloria degli Allievi. Il 1 maggio 2017, nella ripetizione della finale, il team di Crisari vendicava il ko mettendo le mani sullo scudetto. Un’attesa lunga più di un anno, che ha riportato la nostra selezione sul tetto d’Italia. Un successo ottenuto da un gruppo di ragazzi che hanno dimostrato di essere già pronti per ben altri palcoscenici. Una vittoria, soprattutto, del ct Silvio Crisari che si è preso la sua rivincita sulla sfor- tuna e su chi, dopo il ko dello scorso anno, aveva dato giudizi affrettati. Gli Allievi campioni d’Italia hanno mostrato un futsal raramente vi- sto in queste categorie: schemi, palle inattive, coesione e voglia di arrivare fino in fondo. Armi che hanno portato il Lazio in vetta.

Le parole del ct “Non abbiamo mai messo il risul- tato davanti al resto”. Silvio Crisari parte da qui per raccontare la cavalcata dei suoi ragazzi. “Lo scorso anno abbiamo perso il titolo per un soffio, ma il nostro obiettivo era stato raggiunto. Quest’anno abbiamo confermato
la bontà del nostro percorso portando a casa anche lo scudetto”. Una vittoria frutto del lavoro sul campo: “Ci sono sempre delle pressioni quando si fanno delle scelte e non mi sono mai tirato indietro. La soddisfazione maggiore è quella di aver ripetuto il cammino, culminato nella vittoria finale, dimostrando che la strada era quella giusta”.

Cammino perfetto Il TdR è stata una vera marcia trionfale, costellata da molti ostacoli: “È stato il torneo più difficile che abbia mai affrontato. Abbiamo superato l’emozione dell’esordio ci siamo ripetuti con una bella vittoria sulle Marche. Quindi nella fase finale abbiamo steso Piemonte e Sicilia”. In finale gli avversari di sempre: il Veneto. “Abbiamo sempre pensato a noi stessi. Loro sono stati costretti a difendersi e alla fine hanno ceduto. L’aspetto più gratificante è che ogni volta che si sono fatti sotto, non abbiamo mai concesso nulla. La nostra forza è stata quella di portare un bel calcio a 5. Abbiamo ottimizzato ogni pallone giocando alla perfezione. Prima della partenza avevo dato ai miei ragazzi del materiale sulle 16 palle inattive che avevamo preparato con la promessa di non divulgarle”. Il risultato? Più della metà dei gol sono arrivati proprio grazie a questi schemi. Altri numeri? 12 giocatori italiani di cui sei sotto età. Tutti e dieci i ragazzi di movimento sono andati a segno e sono scesi in campo in ogni sfida. I portieri hanno giocato una gara a testa, dividendosi anche la finale. Infine, gli Allievi sono sempre stati in vantaggio senza concedere nulla agli avversari. Numeri che non sono figli del caso, ma frutto del lavoro. “Ho sempre sostenuto che bisogna puntare sull’emozione e sul rinforzo positivo. Partire dall’errore per far crescere il ragazzo, perché dall’errore bisogna trarre un’esperienza positiva. Le mie rappresentative hanno sempre avuto un animo forte. Ho un rapporto splendido con i miei giocatori passati e un pezzo di coppa va divisa con loro. In Puglia abbiamo avuto un pizzico di fortuna e di esperienza in più”.

Curiosità Dietro ad un trionfo ci sono sempre degli aneddoti divertenti e il TdR pugliese non fa eccezione: “Ricordo che dopo la vittoria nei quarti i ragazzi negli spogliatoi non festeggiavano. Quando gliel’ho fatto notare mi hanno risposto che era una vittoria dovuta. Prima delle partite ascoltavamo sempre della musica. Lo stesso abbiamo fatto in finale. Poco prima dell’inizio della sfida un giocatore del Veneto è entrato per errore nel nostro spogliatoio vedendo questo clima disteso a pochi minuti dalla gara. Infine, dopo la vittoria, ho ricevuto dei messaggi da due arbitri, che si complimentavano con me”. L’ultimo pensiero è invece per i suoi ragazzi: “Sono stati per- fetti. Hanno dato tanto ed ora devono godersi il momento. Le loro squadre devono capire che sono pronti per i campionati nazionali, senza bisogno di spremerli in tutte le categorie giovanili. Per quanto mi riguarda dal TdR ho tratto la consapevolezza di voler dare qualcosa di importante a questo sport. Il futuro? È ancora presto, ma voglio proseguire la mia crescita personale”.

Fonte Gazzetta Regionale, foto by Marco Giustinelli

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